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TECNICHE-POETICHE--MATERIALI-NELL'ARTE---CONTEMPORANEA

Antonio
Riello

La sezione e lo sbaglio

"Né capo né coda"

Leghe metalliche e gomma
2016

ph. Pierluigi Buttò

Dietro la lucida bellezza colorata e giocosa di Né capo né coda sta l’assidua e meticolosa ricerca di Antonio Riello, che assembla sezioni di leghe metalliche stampate industrialmente, e gomma, provenienti da Vespe incidentate, rotte, abbandonate.

E’ una realizzazione formalmente impeccabile ma impertinente, un trabocchetto semiserio, una pratica di anti-design che sovverte la funzione originaria del veicolo e che attraverso il riuso e il rinnovamento di uno scarto lancia una risata sugli attuali meccanismi di consumo.

Gioco connotato da una visione anti-tecnica, abolizione del concetto di necessità, rinnovamento estetico d’inutilità squisita, alla luce di tutto questo l’Artista manipola come un artigiano materiali provenienti da catene di montaggio industriali, gli sottrae il valore d’uso e gli aggiunge il valore di un’opera d’Arte.



Antonio
Riello

Nato a Marostica(Italia) 1958

Vive e lavora tra Bassano e Londra. Artista eclettico e molto attivo nel campo dei “New-Media” Riello s’interessa ai temi più controversi e scottanti della realtà italiana, che affronta sempre con piglio ironico e sarcastico.

Con modalità mutuate anche dalle avanguardie storiche e dall’anti-design, Riello riprende oggetti e soggetti simboli della nostra società catapultandoli, attraverso un’iconografia pop, in una differente rete di relazioni e significati, attraverso un procedimento di decontestualizzazione che spiazza e crea continua vertigine