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TECNICHE-POETICHE--MATERIALI-NELL'ARTE---CONTEMPORANEA

Lemeh42

Il disegno animato e il racconto.

"Time is waiting for no one (No one is waiting for time)"

Animazione passo uno
2016-17

ph. Pierluigi Buttò

La videoanimazione Time is waiting for no one (segnaliamo che il primo film d’animazione venne realizzato in Francia all’inizio del ‘900), racconta alcuni passaggi salienti della storia dei materiali e delle tecniche dell’arte. Per questo viaggio immaginario Lemeh42 disegna realmente su materiali utilizzati a partire dagli inizi della Storia delle immagini fino a oggi: pietra, terracotta, legno, carta, tela, plastica, latta.

Ciascun disegno è stato fotografato e poi montato in sequenza tramite un software. L’opera, nel caso dell’animazione, prende vita da un’idea poi sviluppata tramite una sceneggiatura, cui seguono gli schizzi che saranno i materiali basilari della narrazione, disegno dopo disegno (per questo video sono stati eseguiti circa quattromila disegni). Nei suoi lavori Lemeh42 mettendo da parte la sequenzialità logica a favore della pura logica del segno destruttura la tradizionale forma discorsiva del video d’animazione, per sviluppare un’incalzante morfogenesi della linea e delle sue sorprendenti dinamiche.

È significativo che in Time is waiting for no one le figure affiorino da un calibrato equilibrio tra la rappresentazione e la sua successiva cancellazione. La cancellazione e la permanenza della sua traccia, più o meno rimarcata, è una pratica spesso presente nel disegno contemporaneo. È quindi parte della vita di questo linguaggio.



Lemeh42

Nato ad Ancona nel 1978

Vive e lavora in Italia. Nelle videoanimazioni Lemeh42 non narra storie tradizionali ma le sorprendenti possibilità e andamenti di una morfogenesi della linea e del segno. L’Artista lavora con il fermo intento di destrutturare la tradizionale forma narrativa del linguaggio adoperato, sovvertendo l’adusata sequenzialità logica in una singolare pura logica del segno.

Nei video più recenti i disegni affiorano da un delicato quanto instabile equilibrio tra disparizione e apparizione, ovvero tra segno e cancellazione, che racchiudendo alcune fasi salienti dello stesso processo creativo, acquista per chi guarda una forza dirompente.