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TECNICHE-POETICHE--MATERIALI-NELL'ARTE---CONTEMPORANEA

Marotta&Russo

Il post-digital e lo sconfinamento.

"Tout va"

Installazione, neon, acciaio specchiato, scheda Arduino e connessione internet
2017

ph. Pierluigi Buttò

Una struttura a parete in acciaio cela i trasformatori, e Arduino, piattaforma elettronica basata su un hardware e un software che determina la variazione della velocità di accensione/spegnimento dei neon, recuperando i dati del moto ondoso di Venezia. La scritta al neon, in vetro soffiato e piegato artigianalmente (il neon fu scoperto, e adoperato, per la prima volta in Francia, agli inizi del ‘900), obliqua come dondolasse sull’acqua, cita il nome di un bistrot frequentato e amato dai Marotta & Russo, che ancora una volta sperimentano linguaggi e logiche post-digitali innestate sulla parola scritta, sulle sue declinazioni formali, materiche e cromatiche, sull’’indagine semiologica e gli slittamenti, le fratture, gli interstizi del senso, all’interno di un’impeccabile e lieve retorica visiva.



Stefano Marotta

nato a La Chaux de Fonds (CH) 1971.

Roberto Russo

nato ad Udine (Italia) 1969.

Vivono e lavorano a Udine, Italia. La ricerca di Marotta & Russo disegna i confini concettuali ed espressivi di un personale neoumanesimo votato alla sperimentazione dei linguaggi e delle logiche post-digitali.

Lavorando in preferenza sulla parola scritta e sulle sue declinazioni formali e materiche, Marotta & Russo conducono un’indagine semiologica sugli slittamenti, le fratture, gli interstizi del senso, all’interno di una significativa e gioiosa retorica visiva e discorsiva innervata di allitterazioni, di rime e di non sense. Un mondo che fa intuire anche l’inevitabile risvolto sonoro della parola scritta, realizzata di volta in volta in installazioni con neon, stampe digitali, specchi, forex, metallo, lavorazioni industriali.