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TECNICHE-POETICHE--MATERIALI-NELL'ARTE---CONTEMPORANEA

Paolo
Grassino

La manualità e il molteplice

"Per sedurre gli insetti"

Installazione,cavi elettrici e lampadina
2015

ph. Pierluigi Buttò

Il solo e unico materiale da poter utilizzare per tendere una trappola mortale a degli insetti ignari, è questo filo elettrico lungo millecinquecento metri, così dice Paolo Grassino, che durante il suo percorso artistico ha usato barattoli e bottiglie di vetro, calze di nylon, vasche da bagno, tappeti in spugna espansa, fusione di alluminio a cera persa, tombini in ghisa di strada, tubi per gli scarichi dell’acqua, materiali riadattati, ri-maneggiati, utilizzati per la loro durabilità o fragilità, per la loro consistenza lieve o possente, per la loro appartenenza a una nobile e antica tradizione fabrile o semplicemente alla strada.

E non è strano che per sedurre gli insetti, creature della Natura, Grassino faccia l’entomologo e si serva di ghirigori artificiali spaventosi come un immenso nido di processionaria. Accade del resto anche fuori, nella nostra cultura, che l’artificiale sia così seducente da inghiottire progressivamente la Natura.

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Paolo Grassino

Nato ad Torino (Italia) 1967

Vive e lavora a Torino. Nelle opere di Paolo Grassino si evidenzia una variegata riflessione sulle derive della società attuale, sospesa tra naturale e artificiale, precarietà e mutazione. Il suo lavoro indaga, recupera e ricerca il pieno senso della manualità:lavorando con gomma sintetica, legno, polistirolo e cera ma anche con fusioni in alluminio o calchi in cemento, Grassino crea installazioni e sculture che spesso s’impongono per vastità d’impianto e molteplicità di unità figurali messe in campo.