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TECNICHE-POETICHE--MATERIALI-NELL'ARTE---CONTEMPORANEA

Resi
Girardello

Il rame e la morbidezza.

"Gaia. OmniaMundaMundis"

Scultura, acciaio specchiante e filo di rame
2014-2017

ph. Pierluigi Buttò

Gaia dispone di una struttura di acciaio specchiante, rivestita di una “veste-coperta per il mondo” in filo di rame verniciato lucido per uso elettrico, di varie tonalità, per indicare le diverse fasce climatiche secondo le tesi di James Lovelock, lo scienziato che analizza la Terra come un unico grande organismo, in cui tutte le forme viventi cooperano, in stretta relazione olistica, al suo stato di salute.

La grande scultura prende letteralmente corpo dalla lavorazione dei fili di rame recuperati da Girardello presso i rottamatori, e lavorati da lei stessa all’uncinetto. Il rame, forse il primo metallo adoperato dagli esseri umani, grazie alla sua malleabilità ben si presta ad essere “tessuto”, per mezzo di questa tecnica artistica che connette tradizione domestica a utilizzazione di scarti, e che nel dispiegarsi richiede una grande quantità di tempo, che la connota come antica, pur essendo funzionale ad un’opera e a un discorso proiettati verso l’analisi e la salvaguardia del Pianeta, e dunque verso il futuro.



Resi Girardello

Nata a Vicenza (Italia) 1972

Vive e lavora a Venezia. La ricerca di Resi Girardello prende forma in sculture e installazioni che sottendono tematiche scientifiche e antropologiche riguardanti le reti energetiche del Pianeta e il ruolo della donna nelle mitografie sia colte che popolari.

L’uso preferenziale del rame, recuperato dagli scarti di vecchi impianti elettrici, e spesso tessuto all’uncinetto per ricavarne una maglia da corazza inutile alla difesa, nella sua pratica artistica nasce dalla relazione mai sopita con la propria tradizione familiare e dalla passione per il materiale che unisce estrema morbidezza, preziosità, durabilità e lucentezza.